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L'ANIMO MIO CARNALE
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Una danzatrice di paese.
La prima cosa che vediamo e percepiamo di una persona è il suo corpo.
Il corpo è il riflesso dell'anima e questo io danzo, ogni movimento esteriore è il riflesso di un movimento interiore. Muoviamo il corpo fuori, per smuoverlo dentro e viceversa, perchè il fuori e il dentro è un tuttuno (e voglio prendermi questa licenza per dare l'idea di un vero uno).
Il corpo: una parte di materia, che occupa uno spazio e presenta una forma determinata, che ha una gravità, un peso.
Il corpo è anche la parte più sostanziale e consistente di qualcosa .
Il corpo ha una consistenza, una compattezza, una solidità.
Si dice dare e prendere corpo; dare all'inanimato, ad un'idea una forma e un contenuto precisi.
Esprimere: spingere fuori, premere per far uscire.
Una pratica tenace di vita, che porta felicità perché ci si guarda dentro.
Un corpo forte e fragile.
Questo ciò che mi affascina: corpi forti e fragili allo stesso tempo.
Forza emotiva del corpo.
Desideri del corpo.
Ascolto del corpo. Di quello degli altri.
Coscienza del corpo. Memoria del corpo.
Un teatro fisico, fatto di pelle, sudore, rughe, bellezza.
Un teatro fatto di attenzione al dentro, a come si può muovere anche la lingua, le corde vocali o i muscoli vaginali, anali, parti che stanno dentro al corpo, ma che possiamo muovere volontariamente senza che esteriormente si veda.
Un teatro focoso, fatto di fuoco, di passione, scatto, calore, fatica, impulso, grande volontà.
Un teatro per stare bene, di luce, di amore, di poteri magici.
Un teatro corposo.
A volte sottile, a volte esagerato, come sono io, un po' meridionale e un po' settentrionale,
Coraggioso.
Urgente. Un po' divertente. Necessario.
Una disciplina per il cuore.
Fondamentale nel vero senso del "fondamento/avvio per...".
Eloquenza del gesto. Sensorialità del movimento.
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