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ALICE
NEL BUIO DELLE MERAVIGLIE


Laboratorio teatrale al buio per vedenti e non vedenti
con serate di performance finali
Ideato e tenuto con Damiano Folli



La cecità è un handicap o un vantaggio? Non vedere è una mancanza o un "vedere" meglio le cose? I sensi si intorpidiscono nel nostro mondo a causa dell'estrema importanza data alla vista, estrema importanza dovuta a quell' "assoluto" che prende il nome di televisione, videogiochi, manifesti, moda, cioè un'estetica quasi solamente visiva.
In realtà i nostri sensi meno utilizzati furono i primi a nascere ed evolvere per trovare i cibi più energetici e più salutari, per trovare il/la compagno/a più adatto, più sano e riprodurre la nostra vita, per comunicare, donare e ricevere attenzioni e affetto.
In realtà i nostri sensi "meno utilizzati" sono i primi ad entrare in funzione in ogni situazione a livello inconscio e a darci indicazioni, inconsce, su cosa ci piace o non ci piace, su cosa fare o non fare.
Il buio, il non vedere, muoverci, mangiare, sentire, annusare senza la distrazione della vista, potenzia le nostre sensibilità più profonde e ci porta in un viaggio interiore dentro i nostri desideri, le nostre paure, le nostre emozioni, i nostri sentimenti in relazione a tutto ciò che ci circonda.
Alice viaggia dentro se stessa, la sua identità, le sue paure, i suoi affetti, trovandosi in un paese meraviglioso dove niente è come conosciamo normalmente, dove i suoi sensi e i suoi pensieri sono costantemente sconvolti dalle novità delle percezioni.
Questo è il viaggio che si vuole proporre facendo vivere a ognuno l'esperienza di Alice senza vedere, per scoprire il paese delle meraviglie che è dentro ognuno di noi.



DI QUASI IMPOSSIBILE NON C'È QUASI PIÙ NULLA
E' l'amore che fa girare il mondo

con VAlentina Caggio e VAnia Bertozzi
testi Vania Bertozzi
elaborazione del tempo Paola Ponti
elaborazione suoni Marco Schiavoni
liberamente ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie di L.Carroll

scheda